Scegliendo Don Ambrosio, avrete la possibilità di soggiornare in un accogliente hotel situato vicino al mare,ma nel cuore dell’Abruzzo e potrete partire liberamente per visitare i bellissimi borghi e parchi di cui la nostra terra è ricca, tutti situati a breve distanza dal nostro hotel in Abruzzo vicino al mare.
Terra ricca di storia, cultura e tradizioni, oltre al bellissimo mare in Abruzzo potrete trovare affascinanti borghi medievali, parchi naturali e città che offrono mille occasioni di divertimento.
Non molto distante dal nostro hotel potrete raggiungere il Parco Nazionale d’Abruzzo o le vicine città di Pescara e Chieti, solo per fare qualche esempio.
Di seguito, potrete trovare una breve guida delle più interessanti località da visitare nelle vicinanze di Don Ambrosio.
Non esitate a contattare il nostro staff per ricevere ulteriori indicazioni su come raggiungere il Parco Nazionale d’Abruzzo dal nostro hotel o magari ricevere consigli sulle attività più divertenti da fare durante il vostro soggiorno in uno dei più accoglienti alberghi in Abruzzo sul mare.
SILVI MARINA
Quarta in Italia per spiagge ecologiche e sicure Silvi Marina è una delle località in Abruzzo ad ottenere la bandiera blu 2011. Mare e spiagge pulite, servizi di qualità, sicurezza e cortesia. L'Abruzzo ha ottenuto 13 bandiere blu superando i rigidi controlli della FEE Italia che valuta e premia le località più meritevoli. Il Parco Nazionale Marino della Torre di Cerrano, l'obiettivo di tutelare e valorizzare l'ambiente marino della costa teramana, si collega bene con gli obiettivi dell'Oasi Marina della costa di Cerrano. Una struttura sommersa a circa 20 chilometri dalla spiaggia che serve a proteggere la fauna marina dalla pesca ricreando le condizioni ideali alla riproduzione. Don Ambrosio dista a circa 2 km dalla spiaggia del Parco Nazionale Marino della Torre di Cerrano.
ATRI
Atri è città di grande prestigio nel mondo antico, sin dal XI e XII secolo a.C. è stata l’unica città della costa adriatica a battere moneta prima di Roma, nonché importante centro di scambi commerciali, grazie al suo porto sull’ Adriatico. In età romana combatté al fianco di Roma nelle guerre contro Annibale. La Città visse il suo periodo di massimo splendore con i Duchi d’Acquaviva. Il passato glorioso di Atri è testimoniato dai reperti archeologici disseminati su tutto il territorio circostante. Ad Atri è inoltre molto evidente e famoso il fenomeno dei “calanchi”, un fenomeno geomorfologico erosivo provocato dall'acqua, che corrode particolari terreni prevelentemente argillosi, ma composti anche da una certa percentuale di sabbia. L’area dei “calanchi” è insertia all’interno di un’area protetta che si estende per 380 ettari su un paesaggio collinare dai 100 ai 500 metri di quota, dal fondovalle del torrente Piomba al Colle della Giustizia.
CASTELLI
Situata proprio al di sotto delle vette del monte Camicia, Castelli rappresenta una delle mete più importanti del turismo abruzzese. E’ patria di famosi maestri ceramisti che servirono i re di Napoli e le case principesche di Roma. Nota soprattutto per le sue botteghe artigiane, Castelli è stata ribattezzata città della ceramica e deve la sua fama proprio a quest’arte, le cui origini risalgono al XIII secolo circa. E’ da allora che nel piccolo, ma caratteristico paesino ai piedi del Gran Sasso, si tramanda di padre in figlio, quest’arte finissima.
CIVITELLA
La fortezza di Civitella del Tronto è una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Italia: si estende, infatti, per più di cinquecento metri di lunghezza su una cresta rocciosa. Tutta la sua luminosa storia è legata alla posizione strategica che ha avuto, per qualche secolo, in quanto piazzaforte di presidio dei confini settentrionali dei vari Reami napoletani. La fortezza e il connesso borgo subirono più assedi ma ciò che maggiormente è passato alla storia è la sfortunata difesa sostenuta contro l’esercito sardo piemontese nel 1860/61, conclusasi con la resa il 20 marzo 1861, ultimissima roccaforte borbonica a piegarsi alla nascente unità d’Italia.
GOLE DEL SALINELLO
A poca distanza da Civitella del Tronto, è possibile fare escursioni nelle Gole del Salinello. Un ambiente naturale che unisce storia, cultura e natura tra i due versanti dei Monti Gemelli: Montagna di Campli e Montagna dei Fiori. Artefice di questo monumento naturale è stato il Torrente Salinello che, agendo sull’intera montagna, ha realizzato in milioni di anni, una ‘gola’ lunga alcuni chilometri, alta circa 200 metri e di larghezza variabile da non più di cinque metri a decine di metri, determinando cascate, grotte e cavità.
GRAN SASSO
L'Abruzzo custodisce una delle aree protette più estese e preziose d’Europa, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Qui la millenaria opera dell’uomo si è integrata in maniera armonica in un superbo contesto ambientale arricchendolo ulteriormente. Una natura ricca di foreste, sorgenti, cascate, praterie, altopiani, vertiginose creste e pareti rocciose dove vivono numerose specie faunistiche e floristiche esclusive di quest’area, oltre agli animali più rappresentativi dell’Appennino quali il lupo, il camoscio d’Abruzzo,l’orso, l’aquila reale o il biancone. Il territorio del Parco costituisce di fatto un monumento europeo alla biodiversità.
SAN GABRIELE
La religiosità abruzzese, attraverso i millenni, ha concretizzato le espressioni della devozione in alcuni grandi santuari. Il primo, dove ogni anno giungono oltre due milioni di fedeli, è posto ai piedi del Gran Sasso ed è dedicato ad un giovane Santo Passionista. Il suo nome è San Gabriele dell’Addolorata. La fama di San Gabriele esplose nel 1892 quando furono esumate le sue spoglie mortali e sulla sua tomba accaddero i primi strepitosi prodigi. Nel 1920 fu proclamato santo e nel 1959 Papa Giovanni XXIII lo dichiarò patrono d’Abruzzo.
TERAMO
La città di Teramo ha origini antichissime, fu la capitale del Praetotium, nome dato al territorio circostante sotto il dominio romano. Sotto il dominio degli Imperatori Augusto ed Adriano visse un periodo aureo del quale furono testimonianza le terme, il teatro, l’anfiteatro ed altri monumenti sommersi dalla nuova città. Durante il 1400 fu dilaniata dalle lotte tra le famiglie dei Melatini, degli Antonelli, degli Spennati e dei Mazzaclocchi. Passò poi sotto Francesco Sforza ed Alfonso d’Aragona. Nel 1798 passò ai francesi sino al 1815 quando tornò sotto gli Spagnoli per poi seguire la storia e le sorti del meridione.
PESCARA
Pescara è una bella città che sorge in una posizione invidiabile, dotata di straordinarie risorse naturali, come il mare, il fiume e le colline. Passeggiando lungo le vie di Pescara possiamo ammirare: la Cattedrale di san Cetteo, edificata negli anni 30 del ‘900, conserva, oltre alle sacre reliquie del santo, la tomba della madre di Gabriele D'Annunzio, Luisa D'Annunzio, che donò alla chiesa una preziosissima opera del Guercino (XVII secolo); la Basilica di santa Maria dei Sette Dolori, eretta nel XVIII secolo in stile neoclassico, la cui storia è legata ad una leggenda locale secondo la quale sul luogo della chiesa apparve ad alcuni pastori l'immagine della Madonna col cuore trafitto da sette spade; la Casa Natale di Gabriele D’Annunzio, in cui il grande poeta nacque nel 1863, trasformata in un piccolo museo; il Porto, cuore pulsante della città e crocevia multiculturale; il Museo Ittico e il Museo delle Genti d’Abruzzo, dove sono raccolti rispettivamente fossili e oggetti legati alla vita quotidiana in Abruzzo nei secoli passati. Pescara, poi, è rinomata per le mille occasioni di divertimento che offre, specialmente per il “popolo della notte”: discotece, pub, locali di tendenza dove divertirsi, ballare, stare con gli amici e divertirvi durante le vostre serate al mare.
CHIETI
Chieti conserva tutta la bellezza dell'epoca romana e medievale: le sue strade sono ricche di testimonianze artistiche che ci fanno subito capire come questa città sia stata per lungo tempo il centro culturale di diversi popoli. Una delle prime opere che si notano appena si arriva a Chieti è la Cattedrale, dedicata a San Giustino è situata in Piazza Vittorio Emanuele II. All'interno è divisa in tre navate e conserva notevoli opere d'arte come il grande altare in marmo, alcune tele di scuola napoletana del '700 e una statua del patrono in argento. Chieti in passato era circondata da un' imponente cinta muraria: oggi rimane a testimonianza la Porta Pescara. Da non perdere il Teatro Marrucino decorato da preziosi stucchi, in passato fu adibito a chiesa. La visita di Chieti prosegue nell'arena della Civitella e nel Museo Archeologico Nazionale dove è possibile alcuni preziosi oggetti provenienti dall'antica Teate Marruccinorum come il famoso "Guerriero di Capestrano". Altro splendido esempio dell'età Imperiale sono le Terme, composte da nove vani sotterranei che culminano in una grande cisterna che serviva per raccogliere l'acqua piovana. Completano la visita di Chieti il Seminario Diocesano e una passeggiata nei giardini dell'ottocentesca Villa Comunale.